Il baccalà nasce come pietanza semplice, facile da trasportare e conservare  ed alla portata di tutti.

Tecnicamente, si parla di baccalà per indicare il merluzzo che attraversa un processo di salatura di circa tre settimane, o di salatura e successiva essiccazione.

Oggi è diventata una pietanza ricercata, ma il baccalà è stato il cibo del popolo, e veniva cucinato in una maniera semplice e genuina tipica della cucina tradizionale di ogni regione.

Uno dei motivi della sua incredibile diffusione in Italia è forse proprio la sua accessibilità, che oggi ci consente di avere decine e decine di ricette a base di baccalà in tutta la penisola.

Ed ovviamente Caposele e l’Alta Irpinia non sono da meno, anzi. La nostra tradizione conosce innumerevoli ricette con questo incredibile prodotto; tradizione che ci ha portato ad utilizzare il merluzzo in molti dei nostri menu.

I piatti più conosciuti della nostra tradizione sono sicuramente il baccalà alla pertecaregna, il baccalà impanato e fritto, e l’insalata di baccalà.

Per tutti questi motivi, e per celebrare l’inizio della stagione del baccalà, abbiamo deciso di organizzare, venerd’ 15 dicembre, una cena-degustazione a base di questo incredibile prodotto, strizzando sempre un occhio alla tradizione.

L’aperitivo sarà composto da un chupa-chups di baccalà in crosta di pistacchi, da una pepita di baccalà impanato e fritto alla nostra maniera e  un crostino all’olio 7Bello di prima spremitura.

Proseguiremo poi con un antipasto molto diffuso in passato, anche se ora meno preparato, ossia una zuppa di patate di montagna, cipolle e baccalà.

Come primo serviremo dei ziti di grano duro Senatore Cappelli (Consorzio FAI) al ragù di genovese di baccalà, dove il dolce delle cipolle andrà a confondersi con la sapidità del baccalà.

Per secondo serviremo un baccalà su broccoli di rapa selvatici e peperone crusco, con olio EVO 7Bello 2017 all’uscita. Le rape di montagna hanno un sapore particolare, diverso dalle rape tradizionali; vedremo dunque come questo prodotto di stagione si combina splendidamente col baccalà.

Per concludere il percorso culinario, serviremo un delibabà alla crema di limone con crumble alla cannella, sempre sulla scia della stagionalità.

Ma non è finita qui, perché per onorare il baccalà, abbiamo scelto di abbinarlo al Fiano di Avellino Pietramara DOCG 2016, della Cantina I Favati, premiato quest’anno come Bianco dell’Anno dalla Guida Gambero Rosso, che così lo descrivono: “Nonostante la 2016 sia stata un’annata complicata in Irpinia, tra gelo e grandine, le uve – seppur molto ridotte in termini quantitativi – sono state ottime. E il Fiano Pietramara è un portento: vulcanico, intenso, con una traccia fumé (presente già 15 anni fa) e sempre più centrato; ha profumi cangianti e soffusi di grano, paglia e menta. La bocca è scattante e ritmata, con un crescendo finale di classe cristallina”.

Prima del Fiano Pietramara serviremo il Cabrì Vino Spumante sempre della Cantina I Favati, per poi finire con il Ros’Aura rosato della Cantina Feudi di San Gregorio.

Il prezzo del menu tutto compreso è di € 30,00. Ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria, e che è possibile contattarci al numero fisso 082758113 o ad info@7bello.it, oppure tramite le piattaforme social facebook ed instagram, dove potrete seguirci per tutte le novità relative alla serata e molto altro ancora.