Abbiamo avuto il piacere di ospitare ad inizio 2016 il convegno “Prossima Uscita Appennino”, organizzato dalle condotte Slow Food Irpine e Lucane, sul futuro delle popolazioni appenniniche e delle zone interne del meridione, terminato con una cena ricca di prodotti del territorio, preparati con amore ed impegno.
L’incontro è stata l’occasione anche per ascoltare le testimonianze di giovani imprenditori irpini pieni di propositi, come Vito Pagnotta, titolare dell’azienda agricola “Serro Croce” di Monteverde, che ha avviato da poco una fiorente produzione di birra artigianale di qualità “made in irpinia”, ricavata dall’orzo coltivato sulle terre del Formicoso, famose per la produzione cerealicola.
Dal desiderio di promuovere le eccellenze del nostro territorio con piatti della nostra storia o che da essa scaturiscono per poi evolversi, è nata l’idea di festeggiare con una cena i 30 anni di Slow Food. 30 anni di impegno concreto per la promozione del diritto a vivere il pasto con piacere usando prodotti del territorio, contro l’omologazione dei sapori, l’agricoltura massiva e le manipolazioni genetiche: se oggi c’è più attenzione e consapevolezza su queste tematiche, è anche grazie ai volontari Slow Food.
Elemento centrale della cena sarà la biodiversità, legata a stretto filo con le tradizioni gastronomiche locali e l’agricoltura sostenibile.
Le  portate saranno accompagnate sia dalle birre “Serro Croce”,12407319_849762751801301_582916249_n la Fresca e l’Ambrata, sia dai vini naturali Don Chisciotte (Fiano Campania IGT), dell’azienda agricola “Pierluigi Zampaglione” di Calitri, e Gioviano (Aglianico Campania IGT), dell’azienda vitivinicola “Il Cancelliere” di Montemarano.fiano-don-chisciotte
Prima di sedersi a tavola, ci sarà un aperitivo di benvenuto con chips di baccalà fritto e taralli, da assaporare con la birra Fresca Serro Croce.
Si inizierà poi con un antipasto a base di zuppa di fagioli di montagna e patate su sbriciolata di fresella e origano selvatico, con fettuccina di zucca fritta di Aquilonia, servito con il Don Chisciotte di Calitri, fiano in purezza prodotto da uve biologiche, temprato dai venti e dalle forti escursioni termiche del Formicoso: così come il personaggio della Mancia combatteva contro i mulini a vento, il fiano Don Chisciotte si trova a dover fronteggiare le tantissime pale eoliche che circondano la vigna.
Come primo serviremo un piatto sempre più apprezzato e scelto per le nostre cerimonie, in una variante con pasta secca anziché con le tipiche matasse caposelesi: mezze maniche Senatore Cappelli in crema di ceci, foglie di baccalà e pistacchio croccante.paccheri triiddi-12-04-21-36-50
Si passerà poi alla pasta fresca preparata con  farina di grano antico Risciola, i “triiddi”, tipologia di pasta molto usata nel passato caratterizzata da una lavorazione a tre dita, con ragù e cacioricotta dell’Azienda Agricola Cetrulo di Caposele e mollica di pane.cacioricotta Ad accompagnare questo classico della cucina irpinia, ci sarà il Gioviano della cantina Il Cancelliere di Montemarano, aglianico naturale al 100% prodotto in modo tradizionale e non filtrato.cancelliere
Per valorizzare ancora di più l’Ambrata Serro Croce, fresca del premio come migliore birra artigianale del Sud Italia, serviremo un filetto di maialino cotto a bassa temperatura con una riduzione di Ambrata, con “patanieddi” di montagna e scarola, accompagnato ovviamente dalla stessa birra. L’Ambrata Serro Croce ha un colore brillante ed una schiuma compatta color cappuccino; all’olfatto è intensa e persistente, con sentori erbacei e agrumati. Al palato l’amaro è in equilibrio con la dolcezza dei malti ed è perfetta con il maialino.dsc_0384
Dopo un assaggio del rinomato formaggio di Carmasciano dell’azienda agricola Forgione, concluderemo la cena con un Panettone alla crema di nocciole di Caposele prodotto da “Sweet Art Cafè” di Lioni, e con gli immancabili Amaretti PAT, prodotto agroalimentare tradizionale, di Caposele, dell’azienda locale Biscotti San Gerardo di M. Chiaravallo.carmasciano amaretto
Tra una portata e l’altra ci sarà spazio per dei brevi interventi dei produttori intervenuti.
Il mantra di Slow Food è ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali, e questa cena lo rispecchierà appieno. La scelta consapevole dei prodotti ha bisogno di iniziative culturali che spingano in questa direzione.
La cena inizierà alle 20:30 ed avrà un costo di € 30,00.
E’ possibile prenotare mandando una mail a info@7bello.it, o chiamando al nostro numero 082758113, o al numero 3396212827 (Donato Merola).